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Se vi e’ mai capitato di cercare sul web notizie e articoli sul confronto tra dispositivi di memorizzazione tradizionali per PC (Hard Disk Drive –  HDD ) e quelli di nuova concezione (  Solid Staste Disk – SSD ) con tutta probabilità  avrete potuto leggere sempre lo stesso tipo di risultato della recensione effettuata, cioè che:

gli HDD offrono molto più spazio utilizzabile e costi contenuti, mentre gli SSD sono imbattibili sulle prestazioni.

Beh, effettivamente, niente da dire su questo.

Con tutta probabilità le stesse fonti avranno anche fatto altre entusiastiche considerazioni decantando per esempio la maggiore affidabilità di questi SSD. Avranno argomentato ciò con la mancanza di componenti meccaniche in movimento, il ridotto rischio ai campi magnetici per arrivare appunto a dire che L’ SSD è l’opzione più affidabile.

Ma in definitiva, possiamo dire che gli SSD sono oggi, generalmente più affidabili degli HDD ??

No.

Grazie alla nostra lunga esperienza nel campo del Recupero Dati da supporti di memorizzazione di massa, possiamo dire che, finora , la tecnologia SSD non è più  affidabile di quella tradizionale attuale. Possono anche esserci SSD che sono più affidabili di qualsiasi HDD presente sul mercato, ma almeno fino a quando anche gli SSD meno affidabili non avranno una durata maggiore di qualsiasi HDD tradizionale, e’ imprudente proclamare gli SSD vincitori indiscussi nella gara di qualità dello Storage dei dati.

Infatti, ed e’ molto importante da tenere a mente, anche laddove si riesca a leggere di una recensione in cui si afferma che un SSD di fascia alta è sicuramente più affidabile di un quotato e buon HDD, in realtà ciò va interpretato come un giudizio lusinghiero verso quel particolare modello di SSD , ma non certo verso la tecnologia SSD tout court.

Ma allora perché’ gli SSD non sono comunemente considerati più affidabili degli HDD ?

Semplicemente perché , contrariamente a quanto si possa credere, gli SSD non sono invulnerabili, cioè non sono esenti da difetti ed anomalie.

Semplicemente perché la maggior parte dei problemi che si verificano con gli HDD tradizionali, può anche accadere con gli SSD .

Per esempio i settori possono degradarsi per effetto di una perdita di efficienza , può danneggiarsi e perdersi la struttura delle partizioni , nonché può accadere parimenti tutta la  classica casistica di varie problematiche del Firmware.  Quindi il semplice fatto che l’ SSD non disponga di piatti rotanti, non significa che sia invulnerabile ad ogni tipo di guasto.

La maggior parte dei problemi che riscontriamo sono di tipo logico e questi accadono negli SSD tanto quanto negli HDD.

Gli HDD sono sul mercato da quasi 60 anni.

Questo significa che per tutto questo tempo i produttori di HDD hanno accumulato una enorme esperienza su come maneggiare quel tipo di tecnologia. Gli SSD sono sul mercato da meno di un decennio. Ciò vuol dire decenni in meno di esperienza relativa a risoluzione di problemi tecnologici, tentativi di innovazione migliorativa, prove sperimentali a lungo termine.

Si può quindi dire che la tecnologia SSD non ha raggiunto un livello di maggiore affidabilità degli HDD. I costruttori SSD non sono quindi riusciti a vincere la concorrenza degli HDD.

 Perché’ il vero problema, e’ che sul mercato ci sono un sacco di SSD di fascia bassa.

L’ industria degli HDD vede tre grossi e principali leader – Western Digital , Seagate, Toshiba. Non ci sono costruttori HDD di fascia bassa. Tutti i produttori mirano ad impiegare la migliore tecnologia consentita allo stato attuale. L’ evoluzione tecnologica di questi dispositivi continua da più di 50 anni, spinta dalle aspettative dei consumatori e contemporaneamente si e’ anche assistito ad una discesa dei prezzi per unità di capacità offerta.

Questo significa che costruire intenzionalmente un HDD meno affidabile al solo scopo di un margine di prezzo superiore sarebbe solo una azione fallimentare e controproducente andando incontro ad una sicura schiacciante reazione negativa da parte dei consumatori.

Diverso il caso del mercato SSD .

Sempre più produttori stanno entrando nel mercato SSD e questo semplicemente significa che esso e’ in crescita. Ogni società può acquistare chip NAND prodotti in serie a basso costo per memorizzare i dati su un SSD. Basta poi sviluppare una configurazione firmware proprietaria, installarla in un controller e… di colpo, sei un produttore di SSD.

 Come risultato, ce una grande quantità di produttori di fascia bassa (qui si, in questo settore si)  che ha scelto la strada di una minore affidabilità al fine di praticare prezzi più bassi.

Dal momento che il settore è così nuovo, e che numerose sono le possibili scelte di acquisto,  che risulta meno probabile che il consumatore valuti attentamente la marca del produttore, guardando invece, semplicemente al prezzo.

Si potrebbe trovare sul mercato sia un SSD Samsung al costo 1000 euro , come anche uno di qualche produttore di cui non si e mai sentito parlare avente circa la stessa quantità di spazio e circa le stesse  prestazioni al costo di soli 500 euro.

Va da se’ quindi capire dove dobbiamo ricercare la ragione del minor costo se spazio e prestazioni sono simili…

Accade quindi che molti basano la loro decisione di acquisto su una falsa notizia : l’ MTBF.

Il costruttore di dispositivi Storage fornisce solitamente una stima di quanto tempo mediamente passa prima che capiti un guasto. Si tratta  del dato MTBF (Mean Time Between Failure). L’MTBF stima il numero di ore che una un’unità dovrebbe , statisticamente, essere in grado di lavorare in modo efficiente  prima di avere un problema.

Gli utenti SSD,  fidandosi dei costruttori,  sottolineano che l’MTBF è in genere più grande sugli SSD di quanto lo sia per gli HDD, un segno che gli SSD sono di gran lunga superiori agli HDD dal punto di vista dell’ affidabilità.

Ma  purtroppo, non è proprio così…..

 Una stima usuale del dato  MTBF per le unità HDD,  è di 500.000 h.

Ciò significa che un’unità, se opera per il tempo previsto dai costruttori prima di guastarsi, resisterà  senza problemi circa  57 anni, cioè più o meno lo stesso tempo di esistenza della tecnologia HDD !

Così, quando un SSD viene fregiato di superiore affidabilità perché ha un MTBF di 1,5-2 milioni di h, si sta semplicemente dicendo che se il disco è stato acquistato oggi, la previsione di primo guasto (MTBF) dovrebbe cadere all’ incirca tra gli anni 2185 e 2242 !!

Beh, possiamo proprio dire che ciò è quantomeno inverosimile…..

Infatti la nostra esperienza di attività nel Recupero Dati ci porta a dire che  i dispositivi SSD ricevuti, solitamente hanno la stessa anzianità di lavoro degli HDD.

 Quindi…..

Se avete a cuore i vostri dati però , c’è ancora un metodo sicuro e veramente affidabile per preservarne la perdita.

Infatti , notando come gli attuali HDD sono molto meno costosi degli SSD , se siete particolarmente preoccupati a causa di ipotetici guasti del supporto HDD che state usando , è possibile semplicemente acquistarne un secondo dello stesso tipo e operare un backup dei files. Ma  non solo.

Suggerimento : è possibile acquistare addirittura cinque HDD e sarebbe probabilmente ancora meno costoso di un singolo SSD della stessa capienza…